Page 4 - Nuovissimo Progetto italiano 3, Guida didattica, Unità 22-24
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nuovissimo
                                                          PROGETTO
        nuovissimo                                             italiano
        PROGETTO                                             pantaloni... alzava la testa un attimo, buttava un oc-  va l’aria però di essere un neonato di prima classe.
                                                             chio verso il mare... e la vedeva. Allora si inchiodava,
                                                                                        Quelle cose le facevano gli emigranti, di solito. Par-
                italiano                                     Iì dov’era, gli partiva il cuore a mille, e, sempre, tutte   torire di nascosto, da qualche parte del ponte, e poi
                                                                                        lasciare lì i bambini. Mica per cattiveria. Era miseria,
                                                             le maledette volte, giuro, sempre, si girava verso di
                                                             noi, verso la nave, verso tutti, e gridava (piano e len-  quella, miseria nera.
                                                             tamente): l’America. Poi rimaneva lì, immobile come   Un po’ come la storia dei vestiti... salivano che ave- 4
                                                             se avesse dovuto entrare in una fotografia, con la   vano le pezze al culo, ognuno col suo vestito consu-
                                                             faccia di uno che l’aveva fatta lui, l’America.   mato dappertutto, l’unico che c’avevano. Poi però,
                                                            2  Quello che per primo vede l’America. Su ogni nave   dato che l’America era sempre l’America, li vedevi
                                                             ce n’è uno. E non bisogna pensare che   scendere, alla fine, tutti ben vestiti, con
                                                             siano  cose  che  succedono  per  caso,   la cravatta anche, gli uomini, e i bambini
                                                             no... e nemmeno per una questione di   con certe camiciole bianche... insomma,
                                                             diottrie, è il destino, quello. Quella è gen-  ci sapevano fare, in quei venti giorni di
                                                             te che da sempre c’aveva già quell’istan-  viaggio cucivano e tagliavano, alla fine
                                                             te stampato nella vita. E quando erano   non trovavi più una tenda, sulla nave, più
                                                             bambini, tu potevi guardarli negli occhi,   un lenzuolo, niente: si erano fatti il vestito
                                                             e se guardavi bene, già la vedevi, l’Ame-  buono per l’America. A tutta la famiglia.
                                                             rica, già lì pronta a scattare, a scivola-  Potevi mica dirgli niente...
                                                             re giù per nervi e sangue e che ne so   Insomma, ogni tanto ci scappava anche  5
                                                             io, fino al cervello e da lì alla lingua, fin   il bambino, che per un emigrante è una
                                                             dentro quel grido, AMERICA, c’era già,   bocca in più da sfamare e un sacco di
                                                             in quegli occhi, di bambino, tutta, l’Ame-  grane all’ufficio immigrazione. Li lascia-
                                                             rica. Lì, ad aspettare. [...]    vano sulla nave. In cambio delle tende e
                                                            3  A trovarlo era stato un marinaio, che si chiamava   delle lenzuola, in un certo senso. Con quel bambino
                                                             Danny Boodmann. Lo trovò un mattino che erano   doveva essere andata così. Dovevano essersi fatti un
                                                             già tutti scesi, a Boston, lo trovò in una scatola di   ragionamento: se lo lasciamo sul pianoforte a coda,
                                                             cartone. Avrà avuto dieci giorni, non di più. Neanche   nella sala da ballo di prima classe, magari lo pren-
                                                             piangeva, se ne stava silenzioso, con gli occhi aper-  de qualche riccone, e sarà felice tutta la vita. Era un
                                                             ti, in quello scatolone. L’avevano lasciato nella sala   buon piano. Funzionò a meta. Non diventò ricco, ma
                                                             da ballo della prima classe. Sul pianoforte. Non ave-  pianista sì. Il migliore, giuro, il migliore.
                                                                                               tratto da Novecento di Alessandro Baricco
                                                             Associate le seguenti sintesi ai paragrafi del racconto.
                                                              2  a.  Era già scritto nel suo destino, sin dalla più tenera età, chi sarebbe sbarcato in America.
                                                              5  b.  Molte volte succedeva che gli emigranti lasciavano i figli partoriti in viaggio nella sala di prima
                                                                  classe della nave, pensando che forse sarebbero stati adottati da qualche famiglia ricca.
                                                              4  c.  Quando gli emigrati s’imbarcavano erano vestiti male, ma, durante il viaggio, si cucivano abiti
                                                                  nuovi con le stoffe che trovavano sulla nave e sbarcavano con un vestito nuovo.
                                                              1  d.  In viaggio verso l’America, dopo giorni d’attesa, c’era sempre qualcuno che dalla nave vedeva
                                                                  per primo la terra promessa e, incredulo, gridava di gioia.
                                                              3  e.  Un marinaio aveva trovato un neonato abbandonato in uno scatolone sul pianoforte della prima
                                                                  classe, probabilmente il figlio di una coppia di emigranti.
                                                           B  Riflettiamo sul testo
                                                             1  Trovate nel racconto le espressioni che corrispondono alle seguenti.
                                                               1.  guardava distrattamente (par. 1)   buttava un occhio  Dal film di
                                                               2.  restava immobile (par. 1)   si inchiodava  Giuseppe Tornatore:
                                                                                                            La leggenda del
                                                               3.  gli batteva forte il cuore (par. 1)   gli partiva il cuore a mille  pianista sull’oceano
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          •  “nera” (riferito a miseria) significa con va-  B Riflettiamo sul testo
            lore figurato “più estrema”;
          •  “camiciola” (diminutivo di camicia) indica   B1
            “una camicia leggera”;
          •  “saperci fare” significa “cavarsela in una   Chiedete agli studenti di individuare nel testo le espressioni che
            situazione difficile”.                     corrispondono a quelle riportate in elenco. Fate notare che a
          Qui di seguito qualche  breve informazione   queste ultime segue fra parentesi il numero del paragrafo in cui
                                                       le espressioni da cercare sono presenti nel testo.
          sull’autore e il suo romanzo da cui è tratto
          il brano:                                    Procedete con il riscontro in plenum.
          Alessandro Baricco (1958)  –  Noto  scrittore
          italiano che affianca alla pubblicazione lette-  B2
          raria anche quella per la televisione, il cinema   Chiedete agli studenti di riformulare in un altro modo le parole o
          e il teatro. Ed è proprio pensando a quest’ulti-  parti di frasi evidenziate.
          mo che Baricco compone Novecento (1994),
          un  monologo  in  cui  un  ex  trombettista  del   Procedete magari prima con il confronto a coppie, poi con il ri-
          piroscafo  transatlantico  Virginian  narra  la   scontro in plenum.
          storia di un neonato, abbandonato nella pri-
          ma classe della nave. Trovato per caso da un
          macchinista di colore, questo gli farà da pa-
          dre dandogli il nome di Lemon, quello della
          cassa di limoni dentro cui era stato rinchiuso.
          Dall’opera teatrale è stato tratto il film La leg-
          genda del pianista sull’oceano (1998), diretto
          dal regista premio Oscar Giuseppe Tornatore.

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